L’Olio che Definì Orazio: Il Percorso che Ispirò il Sommo Poeta di Venosa
Il primo itinerario lungo “Le Vie dell’Olio” in Basilicata è un omaggio alla storia e alla letteratura, un percorso che si snoda tra i luoghi che diedero i natali e ispirarono il grande poeta latino Quinto Orazio Flacco (65 a.C. – 8 a.C.): l’area del Vulture Alto Bradano. Questo non è solo un viaggio alla scoperta di un olio d’eccellenza, ma un pellegrinaggio letterario per conoscere l’olio che, più di duemila anni fa, condì la vita e la #Poesia del cantore dell’equilibrio e del carpe diem. Lasciatevi affascinare!
Venosa e il Genio di Orazio
Il cuore di questo #Itinerario è #Venosa (Venusia), città antica e gloriosa, che Orazio definì la sua “patria povera ma fertile”. Fu in questa terra, tra le colline boscose e i campi coltivati, che Orazio forgiò la sua visione del mondo, celebrando la moderazione e i piaceri semplici della vita rurale.
Nelle sue opere, specialmente nelle Satire e nelle Epistole, il poeta esaltava i frutti della sua terra, e l’olio, l’elemento base della dieta mediterranea e della cultura romana, non poteva mancare. La sua menzione del pregiato olio di Venafrum (oggi in Molise) e la descrizione dei suoi semplici pasti di legumi e verdure, richiamano inevitabilmente l’alta considerazione che i Romani avevano per l’olio vergine.
Oggi, camminare tra i resti del Parco Archeologico di Venosa, con l’Anfiteatro e la suggestiva Abbazia della Santissima Trinità, significa ripercorrere i passi di Orazio e comprendere come l’agricoltura e, in particolare, l’olivicoltura fossero il fondamento della civiltà romana in Lucania.
La Cultivar del Vulture: Ogliarola e la DOP
L’olio che definisce quest’area è l’Olio Extra Vergine di Oliva Vulture DOP, un prodotto che trae la sua forza e il suo carattere dal suolo vulcanico e dal clima più freddo rispetto alle zone costiere.
La cultivar dominante è l’Ogliarola del Vulture (che deve essere presente per almeno il 60% nel blend DOP). A differenza di molte varietà meridionali, l’Ogliarola del Vulture è rinomata per la sua resistenza e longevità, qualità che ben si sposano con l’ambiente pedemontano.
L’olio si presenta con un colore giallo ambrato con riflessi verdi e un profumo di fruttato medio, con note che spesso richiamano l’oliva matura e sentori di pomodoro. Al gusto, è caratterizzato da una piacevole dolcezza iniziale, seguita da una lievissima sensazione di amaro e piccante. Questo equilibrio è la vera #Unicità che ha reso quest’olio storico un caposaldo della qualità lucana. La sua ricchezza in polifenoli è notevole, una caratteristica che gli esperti collegano proprio al clima fresco dell’area del Vulture.
Tappe e Degustazioni Oraziane
L’itinerario “L’olio che definì Orazio” non si ferma a Venosa, ma si estende ad altri centri olivicoli di importanza storica, che fanno parte dell’area di produzione della Vulture DOP:
- Rapolla:Famosa per le sue sorgenti termali e i suoi frantoi, è un luogo ideale per visitare le aziende e partecipare a degustazioni guidate che illustrano il processo di molitura a freddo.
- Melfi:Città di grande rilevanza storica, dominata dal suo imponente Castello Normanno-Svevo, dove l’olivicoltura e la viticoltura (Aglianico del Vulture) coesistono in perfetta armonia.
- Barile e Rionero in Vulture:Qui, le pendici del vulcano spento offrono un terroir unico, dove la mineralità del terreno dona all’olio una profondità aromatica inimitabile.
Per onorare lo spirito oraziano, il viaggio deve essere vissuto con semplicità e attenzione ai piaceri autentici. Cercate i piatti locali, come la lagana e ceci o la minestra di legumi, e conditeli generosamente con quest’olio. Assaggiare l’Olio Vulture DOP in questi luoghi significa connettersi con la stessa essenza agricola e culturale che ha ispirato il grande poeta a scrivere: «A me un piccolo campo, un orto e una fonte…».
Questo #Itinerario è un’esperienza sensoriale che celebra un’eredità storica e un’eccellenza olearia, dimostrando come la terra lucana continui a nutrire, ispirare e definire la sua identità attraverso i suoi frutti più preziosi.



