Curiosità lungo la Via della Collina Materana: La Nascita Segreta del Leccino e i Frati di Montescaglioso

Curiosità lungo la Via della Collina Materana: La Nascita Segreta del Leccino e i Frati di Montescaglioso

L’Itinerario della Collina Materana è un viaggio che celebra l’eccellenza dell’Ogliarola del Bradano e la Majatica, ma è anche un percorso ricco di storie che si intrecciano con la #StoriaOlivicola dell’Italia intera. Lungo le vie che conducono a Montescaglioso, l’antica città nota come la “Tebaide Lucana” per la presenza della sua imponente Abbazia benedettina, si nasconde una #Curiosità incredibile, una leggenda agricola che potrebbe riscrivere l’origine di una delle cultivar di olivo più diffuse e amate al mondo: il #Leccino.

La Leggenda Nata in Abbazia

Sebbene l’origine ufficiale e più accreditata del Leccino lo collochi nella regione Toscana, in particolare nella zona di San Casciano Val di Pesa, c’è chi sostiene che il “Padre” di questa varietà rustica e versatile vada ricercato ben più a Sud, tra le colline lucane.

L’ipotesi affascinante lega la nascita del Leccino ai frati benedettini di Montescaglioso. I monaci, noti per il loro ruolo cruciale nella conservazione e diffusione delle tecniche agricole e delle sementi durante il Medioevo, erano maestri nell’arte dell’olivicoltura e della bonifica del territorio. Si narra che furono proprio loro a selezionare o a diffondere una varietà particolarmente resistente e produttiva – forse già presente sul territorio – che fu poi esportata verso il Centro Italia.

Questa teoria si inserisce in un contesto storico ben documentato: a partire dal V secolo d.C., gran parte dell’olivicoltura lucana fu incentivata e sviluppata dagli ordini monastici, come testimonia la stessa introduzione e diffusione della cultivar locale, l’Ogliarola del Bradano, attribuita ai monaci di Montescaglioso. È plausibile, quindi, che i Benedettini abbiano avuto un ruolo fondamentale anche nella selezione o nella movimentazione di varietà che mostravano grande adattabilità.

Perché il Leccino è Così Prezioso

Indipendentemente dalla sua origine geografica, il Leccino è oggi una delle cultivar più importanti e rustiche d’Italia, motivo per cui è spesso presente anche in Basilicata, in blend con le varietà autoctone:

  1. Resistenza e Adattabilità:Il Leccino è una pianta molto vigorosa, tollerante alle basse temperature e alle avversità climatiche, il che ne ha facilitato l’ampia diffusione.
  2. Qualità dell’Olio:Produce un olio Extra Vergine di Oliva di colore giallo dorato con riflessi verdognoli, noto per il suo gusto delicato e fruttato, con un retrogusto leggero di amaro e piccante. Il suo profilo morbido e bilanciato lo rende un eccellente olio da taglio o un monovarietale apprezzato in cucina.
  3. L’Olio di #Montescaglioso:Oggi, i frantoi di Montescaglioso lavorano prevalentemente l’Ogliarola del Bradano e la Maiatica, ma l’eventuale presenza del Leccino nei loro blend aggiunge una nota di armonia e leggerezza, tipica di un olio universalmente riconosciuto.

Un’Altra Storia Incredibile da Raccontare

Questa #Curiosità sul Leccino non fa che arricchire l’immenso patrimonio di storie e conoscenze che si celano dietro l’olivicoltura lucana. Visitare l’Abbazia di San Michele Arcangelo a Montescaglioso, con i suoi maestosi chiostri, significa non solo ammirare l’arte e l’architettura, ma anche immaginare quei frati, intenti a studiare la terra e a selezionare gli alberi che avrebbero dato vita a una delle varietà di olivo più famose al mondo.

La Via della Collina Materana è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove la #StoriaOlivicola non si limita agli antichi Greci e Romani, ma si sviluppa attraverso il Medioevo monastico e giunge fino ai moderni frantoi. È un invito a esplorare la Basilicata con la consapevolezza che ogni pianta, anche la più comune, può nascondere un’origine affascinante e inaspettata.

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