Venosa: La Culla del Poeta e L’Immersione Millenaria nelle “Vie dell’Olio”
Il progetto “Le Vie dell’Olio” inizia il suo affascinante percorso nel cuore della Basilicata settentrionale, in una città dove la storia, la poesia e l’agricoltura si fondono in un unicum inestimabile: Venosa. Noto universalmente come la “città oraziana”, questo borgo è molto più di una tappa; è un vero e proprio portale temporale. È qui che nacque, nel 65 a.C., il grande poeta latino Quinto Orazio Flacco, e il suo spirito aleggia ancora, mescolandosi al profumo degli ulivi che, da sempre, sono i testimoni silenziosi di una storia millenaria.
Venosa non è solo un punto di partenza per l’oleoturismo; è l’epicentro culturale che fornisce il contesto storico e mitologico all’eccellenza dell’olio lucano. Ogni pietra qui racconta una storia millenaria, rendendo l’esperienza de “Le Vie dell’Olio” un’immersione completa nella storia.
Il Parco Archeologico e L’Eredità Romana
Il cuore pulsante di questa immersione è il Parco Archeologico, un vasto complesso che testimonia la grandezza di Venusia, colonia romana di primaria importanza.
- Il Contesto Storico:La presenza romana è la chiave per comprendere la radice dell’olivicoltura lucana. L’olio era un elemento fondamentale per l’economia e la vita quotidiana, utilizzato non solo nell’alimentazione ma anche per l’illuminazione e la cura del corpo. I percorsi de “Le Vie dell’Olio” integrano la visita alle rovine – dal teatro all’anfiteatro – con l’analisi delle tracce lasciate dagli antichi frantoi e dai metodi di stoccaggio, dimostrando la continuità della tradizione.
- Orazio e la Terra Natia:Nonostante Orazio abbia vissuto gran parte della sua vita a Roma, il legame con la sua terra, celebrato nelle sue Satire e Odi, è indissolubile. Gli uliveti che circondano l’area archeologica sono i discendenti di quelli che fornivano ispirazione e sostentamento al poeta.
Le Catacombe Ebraiche e la Stratificazione Culturale
A pochi passi dal centro storico, Venosa custodisce un tesoro di eccezionale valore: le Catacombe Ebraiche . Questo sito, uno dei più importanti dell’Italia meridionale, è una chiara testimonianza della straordinaria stratificazione culturale della città:
- Un Mosaico di Fedi:Le catacombe, con le loro iscrizioni in ebraico, latino e greco, dimostrano come Venosa sia stata, per secoli, un crocevia di popoli e culture. Questa commistione è la base del terroir lucano: ogni popolo ha portato con sé tecniche agrarie e cultivar che hanno arricchito il patrimonio olivicolo locale.
- L’Albero come Simbolo:L’ulivo, con i suoi rami carichi, è un simbolo di pace e longevità che travalica le fedi religiose, un elemento costante e unificatore nel paesaggio e nella storia di Venosa.
L’Olio di Venosa: Un Fruttato con Storia
L’esperienza oleoturistica nella “città oraziana” si concentra sulle cultivar tipiche dell’area del Vulture e sulle loro caratteristiche:
- Le Cultivar del Vulture:Sebbene la Majatica sia l’icona dell’area materana, la vicinanza al massiccio del Vulture dota l’olio di Venosa di un carattere robusto, spesso influenzato dalla presenza della Coratina o dell’Ogliarola, che conferiscono note più intense di amaro e piccante.
- Lezioni di Gusto Storiche:Le aziende agricole della rete OPROL e del circuito delle Città dell’Olio offrono Lezioni di Gusto dove l’analisi sensoriale dell’olio si intreccia con il racconto del contesto storico. Imparerete a riconoscere il fruttato che ha accompagnato generazioni di lucani, da Orazio ai giorni nostri.
- Sinergie e Sviluppo:Il progetto “Le Vie dell’Olio”, promosso con il sostegno del PSR Basilicata, sfrutta questa ricchezza storica per creare un’opportunità economica unica, valorizzando gli oliveti secolari e l’ospitalità negli agriturismi partner.
Venosa, dunque, non è solo una visita, ma una vera e propria immersione. È qui, tra le rovine che hanno visto Orazio bambino e le catacombe che custodiscono silenzi millenari, che il visitatore può apprezzare appieno il valore culturale dell’olio lucano. Unisciti a noi per iniziare questo viaggio dove la storia e l’eccellenza culinaria si incontrano sotto il segno dell’ulivo.