Itinerario Le Vie dell’Olio 1: Lettere Oraziane – Dove la Poesia Incontra l’Oro Verde del Vulture Alto Bradano
L’aria fresca che scende dal Monte Vulture e il profumo intenso degli uliveti secolari accolgono il visitatore in un’area della Basilicata che è un vero e proprio crocevia di storia, poesia e sapori: il Vulture Alto Bradano. Questo è il cuore dell’Itinerario 1 delle Vie dell’Olio, poeticamente chiamato “Lettere Oraziane”, un omaggio al più illustre dei suoi figli, il poeta latino Quinto Orazio Flacco, che qui, tra le dolci colline, trovò ispirazione e conforto.
Il percorso si snoda attraverso borghi carichi di fascino come Venosa, Forenza e Rapolla, comuni che non solo custodiscono un patrimonio storico-archeologico di prim’ordine, ma che sono anche il terroir d’elezione per un’eccellenza olivicola: l’Olio Extra Vergine di Oliva Vulture DOP.
Venosa, Culla del Poeta e dell’Ulivo Antico
Venosa, città natale di Orazio, è la porta d’accesso ideale a questo itinerario. È facile immaginare il poeta passeggiare tra gli ulivi, gli stessi che oggi producono un olio di altissima qualità. Le sue parole, che tessevano lodi alla vita semplice e ai doni della natura, risuonano ancora oggi tra gli imponenti resti del Parco Archeologico e della maestosa Abbazia della Santissima Trinità.
L’olivicoltura in questa zona vanta radici antichissime, favorite dal suolo vulcanico, ricco di potassio e sostanza organica, che conferisce alle olive e all’olio qualità uniche. I frantoi locali, molti dei quali ancora oggi utilizzano metodi di spremitura a freddo per preservare le proprietà organolettiche, sono i custodi di un sapere artigiano che si tramanda immutato.
L’Olio Extra Vergine di Oliva Vulture DOP: Essenza del Territorio
La vera protagonista di queste terre è la cultivar autoctona Ogliarola del Vulture, che deve essere presente nell’olio DOP in misura minima del 60%. Questa varietà, insieme ad altre ammesse come la Coratina o la Cima di Melfi, è responsabile delle caratteristiche distintive di questo “oro verde”.
Il Vulture DOP si presenta con un colore giallo ambrato e intensi riflessi verdi. Al naso si apre con un fruttato medio, dove spiccano note di oliva matura e un leggero sentore di pomodoro. All’assaggio, rivela un gusto dolce o leggermente amaro, con una piacevole e distintiva lieve nota di piccante sul finale. Questa combinazione di sapori dolci e note amare/piccanti è indice della sua eccezionale ricchezza in polifenoli, potenti antiossidanti che non solo fanno bene alla salute ma contribuiscono anche a una maggiore stabilità nel tempo dell’olio. Questa particolare ricchezza sembra essere correlata al clima più freddo della zona collinare, un elemento distintivo rispetto ad altre produzioni meridionali.
Forenza e Rapolla: Tradizione e Paesaggio
Proseguendo verso Forenza e Rapolla, l’itinerario si arricchisce di scorci paesaggistici mozzafiato, dove gli oliveti si alternano ai vigneti dell’Aglianico del Vulture. Rapolla, in particolare, vanta una forte tradizione olivicola, con numerosi frantoi attivi che offrono l’opportunità di partecipare a degustazioni guidate e laboratori. Qui, i viaggiatori possono toccare con mano (e palato) la differenza tra le varie espressioni del Vulture DOP.
A Forenza, la posizione dominante offre una vista panoramica che incornicia la bellezza selvaggia e, al contempo, curata del paesaggio agricolo lucano, un’armonia celebrata e vissuta quotidianamente da Orazio nelle sue celebri Odi e Epistole.
Un Viaggio Esperienziale
L’itinerario “Lettere Oraziane” è più di una semplice degustazione; è un invito all’oleoturismo esperienziale. Significa visitare i frantoi per assistere al processo di molitura, imparare l’arte della corretta conservazione e abbinamento dell’olio, e riscoprire l’importanza di questo alimento come pilastro della Dieta Mediterranea. È l’occasione per connettersi con la storia e la natura di una terra che, come scriveva Orazio, offre in abbondanza i suoi frutti più preziosi. Un viaggio dove ogni assaggio è una strofa di una poesia millenaria, dedicata all’ulivo e al suo incomparabile dono.